|
PALERMO - Sono ancora in corso, al largo della costa palermitana, le ricerche dei due passeggeri dispersi dell’Atr 72 della Tuninter, che ieri pomeriggio e’ ammarato a causa di un guasto ai motori a dodici miglia a nord est di Capo Gallo.
Le operazioni, coordinate dalla Capitaneria di porto di Palermo, sono proseguite per tutta la notte. Questa mattina la nave della Guardia costiera, che e’ sempre rimasta in zona, e’ stata affiancata nelle ricerche da altre cinque motovedette, sempre della Guardia costiera, e da una della Guardia di finanza, oltre a un gommone dei Vigili del fuoco e ad un elicottero delle Fiamme gialle.
Nell’impatto con l’acqua l’Atr 72 si e’ spezzato in tre tronconi: la prua e la coda sono affondati, la carlinga e’ stata invece assicurata con alcuni galleggianti e trainata in porto. La scatola nera dell’aereo, necessaria per ricostruire le cause dell’incidente, non e’ stata ancora trovata. La profondita’ del mare in quella zona e’ di circa 1.200 metri.
MEDICI: I TRE DELL’EQUIPAGGIO QUELLI IN PEGGIORI CONDIZIONI
’’Le persone che sono in peggiori condizioni sono i tre dell’equipaggio: il comandante, il vice comandante e l’hostess. Il comandante, in particolare, ha un trauma cranico, un trauma vertebrale con frattura di C5 e una contusione polmonare’’.
Lo ha detto il primario della Prima rianimazione dell’ospedale civico di Palermo, Mario Re, che ha visitato gli undici tra passeggeri ed equipaggio dell’Atr ammarato ieri davanti alla costa di Palermo.
’’Qui in rianimazione - ha aggiunto - abbiamo altre tre persone con contusioni polmonari e cervicali altrettanto serie. Gli altri pazienti possiamo mandarli anche in ortopedia e se dalla Tac non verra’ fuori niente di serio li dimetteremo domattina’’.
’’Le loro condizioni psicologiche - ha continuato - sono serie. Sono tutti sotto choc: ci sono due ragazzi che hanno perso rispettivamente la moglie e la madre, ed una donna che ha perso il marito’’.
’’Finora - ha concluso - abbiamo parlato solo dell’impatto. Ci hanno raccontato di essersi trovati in acqua e di essersi salvati grazie allo spazio formatosi con la rottura dell’aereo. Alcuni non avevano ancora indossato il salvagente al momento dell’ammaraggio’’.
PERDITA DI POTENZA DEI MOTORI, LA VERSIONE DELLA COMPAGNIA
Dopo un’ora e mezza di volo dalla partenza da Bari, il comandante dell’Atr 72, Chafik Garbi, ha chiesto alla torre di controllo di Palermo l’ autorizzazione per un atterraggio di emergenza. Lo ha spiegato, nel corso di un’affollata conferenza stampa stasera a Tunisi, il direttore generale della compagnia aerea tunisina Tuninter, Moncer Zouari, dando per la prima volta in Tunisia la versione ufficiale del disastro aereo occorso oggi al largo di Palermo .
L’atterraggio di emergenza e’ stato richiesto per un’ improvvisa perdita di potenza ai motori dell’aereo, ha detto ancora Zouari, numero uno della Tuninter, collegata dal 2002 a Tunisair, la compagnia di bandiera della Tunisia. Ma poiche’ l’aereo non aveva potenza sufficiente per raggiungere la pista di atterraggio dell’aeroporto di Palermo, allora il comandante ha cambiato manovra, ha aggiunto il direttore generale, soffermandosi sull’esperienza di Chafik Garbi.
’’Si tratta di un pilota molto competente’’ ha aggiunto Zouari, spiegando che il comandante ’’ha 25 anni di esperienza, da 10 anni guida gli Atr, ha complessivamente al suo attivo 8.000 ore di volo’’.
Non potendo l’apparecchio tentare un atterraggio d’emergenza, perche’ in pratica senza motori, il comandante ha proceduto all’ ammaraggio. Manovra riuscita, visto che il numero delle vittime e’ contenuto, ha proseguito il direttore generale. L’aereo della sciagura e’ considerato in ottime condizioni, dato che e’ uscito dalla fabbrica nel 1992 e solo pochi mesi fa e’ stato sottoposto in Italia alla regolare messa a punto periodica per la manutenzione.
La Tuninter collega le principali citta’ tunisine ed esegue numerosi voli charter di corto-medio raggio: Malta, Italia meridionale, Francia del Sud. La sua flotta comprende due Atr 72 (la cifra indica il numero dei posti disponibili a bordo dell’ apparecchio, un bimotore turboelica), un Atr 42 e un Airbus 320.
Zouari ha parlato di guasto meccanico per l’aereo della Tuninter, ma ha rinviato ai risultati delle inchieste aperte sul caso per sapere esattamente cosa e’ avvenuto all’Atr 72 diretto all’isola tunisina di Djerba. |