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Commissione Ue e Olanda finanzieranno campi gestiti dall’Onu
La Commissione europea e l’Olanda finanzieranno un progetto pilota dell’Onu per aiutare cinque paesi nordafricani a gestire il flusso di migranti che intendono chiedere asilo in Europa, attraverso il miglioramento di ’centri di raccolta’ già esistenti in quei paesi. Lo ha annunciato il commissario europeo Antonio Vitorino al margine di un Consiglio dei ministri dell’Ue che si è tenuto oggi a Scheveningen, in Olanda. I ministri europei dell’Interno e della Giustizia non hanno invece trovato un accordo sulla proposta, ventilata dal responsabile tedesco degli Affari interni, Otto Schily, di campi di accoglienza europei per rifugiati nei paesi dell’Africa settentrionale. "Oggi c’è una situazione di emergenza, dobbiamo trovare una soluzione rapida per questa situazione umanitaria con cui ci confrontiamo", ha detto Vitorino. L’iniziativa punta anche ad aiutare Mauritania, Marocco, Algeria, Tunisia e Libia ad approvare leggi sul diritto d’asilo e a preparare il personale a valutare le richieste di asilo. Il costo del progetto è di 1 milione di euro e sarebbe finanziato all’80% dalla Commissione Ue a per il restante 20% dall’Aia. Vitorino ha sottolineato che i cinque paesi africani non saranno autorizzati ad esaminarele domande d’asilo. "Il sistema d’asilo resterà quello nazionale per ciascuno Stato", ha detto. Il commissario europeo ha anche evidenziato che una condizione perché il progetto possa partire è che i paesi del Nord Africa firmino la Convenzione di Ginevra delle Nazioni Unite che regola il trattamento dei rifugiati : diversi di loro, fra cui la Libia, non l’hanno ancora firmata. Alcuni paesi Ue, fra cui in prima linea la Francia, si sono mostrati però scettici sul progetto pilota e sull’idea più generale di centri di raccolta europei : "Serve un ulteriore approfondimento", ha detto oggi il ministro dell’Interno Dominique de Villepin. "Dobbiamo essere realistici, tutti conosciamo l’esempio di Sangatte", ha aggiunto riferendosi a un centro di raccolta sulla Manica per i richiedenti asilo in Gran Bretagna, chiuso nel 2002 dopo inutili tentativi di impedire ai trafficanti d’uomini di monopolizzarli.
© APCOM Bruxelles October 1st, 2004 |